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Archive for gennaio 2010

Notizia di sicuro lo è stata e lo è ancora, se ne parla pure nei social network.
Ma Leopardi cosa avrebbe commentato nell’ascoltare Dustin Hoffman che cerca di declamare il suo “Infinito“? Questa è una bella domanda, che resterà meravigliosamente senza risposta.

Mina, la grande Mina, ha detto la sua un po’ di tempo fa. La Regione Marche, che ha ingaggiato il grande attore made in Usa per promuovere il territorio con lo spot “Marche, le scoprirai all’infinito!”, ne è entusiasta. E ci mancherebbe.

Io dico la mia, magari. Ho visto lo spot e sono scoppiata a ridere. Non so se per la sorpresa – che è? uno scherzo? – o per non pensare troppo a come vengono spesi i soldi. Sì, perché anche se dicono che sono fondi europei, qualcuno le monetine le avrà dovute pure tirar fuori dalle tasche. E allora impegniamo di più la mente, il cuore e il genio delle persone. Se scomodiamo uno come Leopardi, almeno un pizzico di genialità bisognerà pure renderla indietro. Dustin Hoffman è un grande, ma purtroppo la sua dizione italiana è un po’ carente. Forse troppo, proprio per lo spot che lo vede protagonista.

Le parole sono importanti.

P.S. Sono marchigiana, e ne sono orgogliosa. E dello spot faccio salve l’idea e le immagini della mia terra, che sono strepitose!

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homepage www.fatecarita.it

Faccio il mio solito giretto fra i siti di informazione, quando mi imbatto in un titolo che mi incuriosisce: “Fate la carità”.
La cronaca – tristemente – abbonda di notizie nefaste e “triste” (come Dante insegna), però stavolta non si tratta di notizie nude e crude, piuttosto di un gioco. Di un browser game fantasy, per la precisione. Che si chiama proprio così: Fate la carità!

L’autrice dell’articolo spiega ben bene la faccenda, e devo dire che le immagini a corredo del testo rivelano una buona dose di satira politica, che condisce il piatto alla perfezione.
Fantasia, scenari surreali, accostamenti audaci ma azzeccatissimi – viene tirato in causa il grande genio di Dickens – mi hanno proprio fatto gustare questo articolo. E qualche risatina m’è pure scappata, soprattutto pensando al luogo dove è ambientato il gioco: Monnezzopoli! L’arte italiana del riso amaro si vede anche qui.

La crisi fa notizia, ma è bello vedere che ci sono molti modi per viverla e raccontarla.
Se vi va (e siete over 18),  registratevi per una capatina in questa cittadina tutta made in Italy.
Parola d’ordine: fate la carità!

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omino col megafonoAscoltare o leggere affermazioni simili in maniera cadenzata a volte giova (ripetita iuvant, affermavano gli antichi romani).

A volte, però, stanca. Soprattutto il destinatario di tali comunicazioni.

Leggo sulle news online che il ministro Brunetta sta pensando ad una legge per far uscire di casa i giovani allo scadere dei fatidici 18 anni.
Legge antibamboccione.
Non sono dati a sapere ancora i dettagli di questa proposta, ma la prima domanda che mi sono posta, dopo un secondo, è questa: “Ma il ministro avrà pensato bene a quel che dice?”.

Senza nessuna polemica politica – anche perché seguo la linea del giornalista senza colori o bandiere in mano, solo una penna e un foglio, un registratore, un microfono o una tastiera – mi chiedo se Brunetta sappia quanto costi avere una casa oggi, anche in affitto.

Restare a casa con i propri genitori può essere sintomo di pigrizia e di poca voglia di fare ‘i mestieri di casa’. Forse.
Ma chi non sogna di avere un luogo proprio da arredare, da condividere con amici o con la persona amata, o da godersi in ieratica solitudine? Il “ministro dell’efficienza” dichiara che a trent’anni non era capace di rifarsi il letto, era anche lui un ‘bamboccione’.

Felice di questo outing di Brunetta, se facessi parte dei bamboccioni, che hanno dato vita anche a dei blog, farei una controproposta un po’ retro: permettiamo a tutti di vivere decorosamente e di avere uno standard di vita dignitoso, abbassiamo i costi delle case – acquisto o affitti – e nelle scuole introduciamo di nuovo le lezioni di economia domestica, le stesse che frequentava mia mamma. E stiamo a veder quel che succede.
Bamboccioni d’Italia, unitevi!

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La scimmia pensante

Cose nuove, cose vecchie.
Nascono idee, mode e paradigmi che si eclissano, per poi ritornare all’orizzonte. Il moto è continuo, e direi inarrestabile.
A volte convivono insieme, regalando quell’atmosfera “vintage” così struggente. Nulla di male, anzi.
L’importante nel riproporre cose o idee “veterane” è di aggiungere un pizzico di originalità, fare un passo avanti. Progredire.
Amo la tradizione, sono affascinata dal passato e incuriosita dalle sorprese che riserva il futuro.

Questa riflessione, ricondotta al vicino vivere quotidiano, l’ho messa nero su bianco dopo che m’è balzato in mente quello che affermava Merton, ossia che per guardare avanti bisogna salire sulle spalle dei giganti.

Ogni cosa importante è stata detta prima da qualcuno che non l’ha scoperta.

(Merton, 1949b, trad. it. 1970, p.9)

P.S. Si vede che mi piacciono le scimmie? (cfr. immagine post ;->)

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