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Archive for settembre 2011

Quando penso ai social network, quando li frequento e leggo anche quello che scrivono gli altri – e spesso cose davvero interessanti – mi pongo sempre la stessa domanda: ma dove si trova tutto il tempo necessario per il #personalbranding?
Io, tutto questo tempo a disposizione, non ce l’ho. Sarà che mi brucia l’invidia, probabilmente.

Ho letto proprio oggi – tramite un tweet di @semerssuaq – che invece bisogna coltivare la propria reputazione online. E grazie alla ‘cinguettata’ mi son letta un articolo su D di Repubblica: “Cosa si dice di te sul web”.

Poi facendo un giretto su Google+ mi imbatto in un post di Marshall Kirkpatrick che riporto (è un post pubblico)

I was just told by an entrepreneur that “the one thing people have control over is their time.” I don’t think that’s true, do you? Please, change my mind about this if you can. 1. Most people can’t get much money for their time so they have to give a lot of it up. 2. Most people have kids. 3. A large percentage of people have experienced something on the continuum of subtle conditioning through trauma that substantially impedes the exercise of free will later in life.

The person I spoke to said “people decide how to use their time every day.” I know for me though, my time and energy are more precious than almost anything else and I feel quite fortunate that I get to choose how I spend them. I’ve struggled my whole life to make sure I am in circumstances that allow me to make that choice daily.

Do people have control over their time?

La risposta definitiva ancora non l’ho trovata. Dipende ogni volta dal periodo lavorativo che attraverso.

Secondo me alla fine vale la massima latina in medio stat virtus. O chatto, posto, twitto… o lavoro, cucino e vado a fare la spesa, visto che la famiglia mi reclama (ma i compiti sono salomonicamente divisi).

#moraledellafavola: il tempo è prezioso.

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