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Archive for marzo 2012

PaoloAttivissimo-foto-per-stampa-credit-antonio-sofi

Se sabato prossimo, 17 marzo, ti trovi a gironzolare per le Marche – e di preciso ad Ascoli Piceno – potrai partecipare ad un incontro presso l’Auditorium della Fondazione Carisap (Rua del Cassero) dove interverrà il guru dell’antibufale, Paolo Attivissimo.

Il titolo dell’incontro, che inizierà alle 8.30 con i saluti istituzionali (quindi i ritardatari non perderanno il lato tech) è questo: “Tecnologie consapevoli, guida ai pericoli del web e delle nuove tecnologie, viaggio sicuro tra bufale e truffe online”, nell’ambito del ciclo di iniziative “OpenDay – Web per tutti” dell’Università di Camerino.

Io non potrò partecipare, purtroppo, perché ho una conferenza stampa. Se qualcuno facesse il live blogging twittando qualcosina, sarebbe fantastico!

OPEN-DAY-WEB-X-TUTTI

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Notizia di ieri. Lucio Dalla non c’è più, materialmente parlando. Spiritualmente è un altro discorso.
Un infarto, ho letto e sentito da tv, radio, quotidiani.

Mi fa strano vedere in tv le immagini di Bologna e di via D’Azeglio dove per anni ho vissuto, proprio nello stesso palazzo dov’era spesso Lucio Dalla. Lo incontravo raramente ma mi è rimasta sempre in mente la mattinata di una domenica (il primo incontro live!) nella quale rientravo a casa con la valigia e le rotelle  che mi permettevano di trascinarla facevano, in effetti, molto rumore. Si apre di colpo la porta al piano terra e una faccia un po’ buffa, scarmigliata e nascosta dalla barba incolta fa capolino. Mi fissa e fissa la mia valigia: “Mi scusi, faccio un po’ casino”. “Eh sì!”. “Eh, già!” ribatto io rossa come un peperone “Buona domenica” aggiungo e faccio per salire la scale.
E lui mi fissa ancora serio poi scoppia in una serena risata. Io penso… che faccio vado? gli dico che sento sempre le sue canzoni, che quando fa le prove tengo la finestra aperta, anche se fa freddo, per sentire la musica che viene dal cortile (Bologna è tutto portico e cortile)… mi piace un sacco.

Ma a vent’anni ti vergogni anche della tua ombra – forse i vent’anni di allora, i mie vent’anni – e quindi me ne sono andata di fretta dicendo di nuovo “Buona domenica!”.
Se lo avessi incontrato con una quindicina di anni in più, e la faccia un po’ tosta che il fare la giornalista a volte ti fa venire, non mi sarei fatta scappare l’occasione di rompergli le scatole per avere un’intervista.

Di seguito, per sentimentalismo puro e stima vera, lascio il testo di una canzone che ha segnato parte della mia vita, anzi della mia personale colonna sonora.

Henna

Adesso basta sangue ma non vedi
Non stiamo nemmeno più in piedi…un po’ di pietà
Invece tu invece fumi con grande tranquillità
Così sta a me che debbo parlare fidarmi di te
Domani domani domani chi lo sa domani sarà
Oh oh chi non lo so quale Dio ci sarà io parlo e parlo solo per me
Va bene io credo nell’amore l’amore che si muove dal cuore
Che ti esce dalle mani che cammina sotto i tuoi piedi
L’amore misterioso anche dei cani e degli altri fratelli
Animali delle piante che sembra che ti sorridono anche quando ti chini per portarle via
L’amore silenzioso dei pesci che ci aspettano nel mare
L’amore di chi ci ama e non ci vuol lasciare
Ok ok lo so che capisci ma sono io che non capisco cosa dici
Troppo sangue qua e là sotto i cieli di lucide stelle
Nei silenzi dell’immensità
ma chissà se cambierà oh non so se in questo futuro nero buio
Forse c’è qualcosa che ci cambierà
Io credo che il dolore è il dolore che ci cambierà
Oh ma oh il dolore che ci cambierà
E dopo chi lo sa se ancora ci vedremo e dentro quale città
Brutta fredda buia stretta o brutta come questa sotto un cielo senza pietà
Ma io ti cercherò anche da così lontano ti telefonerò
In una sera buia sporca fredda
Brutta come questa
Forse ti chiamerò perché vedi
Io credo che l’amore è l’amore che ci salverà
Vedi io credo che l’amore è l’amore che ci salverà

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