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Archive for the ‘ipse dixit’ Category

Ted Talk di Temple GrandinIl Ted talk di Temple Grandin, affetta da autismo, è una lezione che la biodiversità è un concetto molto più ampio di quello legato alla mera biologia.

Anche il pensiero ha bisogno di biodiversità: di provenire da menti diverse, con storie diverse e capacità diverse. Senza pregiudizio.

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Non ho letto ancora tutti i suoi libri più conosciuti, ma sono a buon punto.
Dispiace non aver iniziato prima: il pensiero di Maria Montessori ti cambia la vita, e quella della tua famiglia.
Ogni bambino sembra ancor di più un prodigio della natura, una meraviglia. Un dono.

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Schermata Corriere-it-09-2456562 alle 18.32.27Oggi è la Giornata ProGrammatica. Non potendo seguire tutte le iniziative di RadioRai, mi sono avventurata su Twitter per curiosare un po’ (hashtag #giornataproGrammatica).
Dopo ore di lavoro – e intervalli minimi dedicati al re indiscusso di casa mia (un ragazzotto di sette mesi e mezzo… evviva le suocere e le mamme babysitter!), mi consento anche un po’ di peregrinazione in Internet. Da giornalista tapina, corro subito a leggere qualche notizia, assetata di pesanti pastoni politici e leggere notiziole un po’ naïf.  Come salomonicamente richiede la mia dieta mediatica variata (e avariata).

Mi blocco subito dopo pochi clic. Un monolite del giornalismo mainstream si sgretola ancora (perché non è la prima volta che li becco quelli là: erroretti fastidiosi, refusi orripilanti).
L’articolo parla di un’artista un artista (è uomo, Diddo confonde! ) olandese che utilizza cocaina per creare le sue opere d’arte. A parte il titolo che presenta un refuso di battitura, continuo un po’ demoralizzata (ma come… è un quotidiano importante, manco i titoli vedono…) a leggere l’articolo che accompagna la prima foto. Non ho proseguito la lettura. Pensando che l’errore e il refuso coglie anche me (sic!) quando lavoro, mi ingentilisco un po’ (oggi a me, domani a te).

Se nel pezzo si parla dell’artista e del nome della sua opera (Ecce Animal, che riprende l’Ecce Homo di Caravaggio) si notano di più refusi, sgrammaticature e uso da urban dictionary dell’italiano parlato dell’estensore.
E allora ho pensato che la “stupefacente” opera d’arte aveva avuto effetto anche sull’articolista. Con “stupefacenti” risultati.  Rimbalzando il pensiero della giornata dedicata alla grammatica nella mia testa, mi scompongo prima; rido fragorosamente dopo. Ecce Grammatica.

Link originale all’articolo

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thomas-edisonCerco, clicco, sfoglio, apro. Routine.
Poi leggo una frase celebre, che io però non conosco (sacrilegio! e mea culpa istantaneo).
E una giornata partita male si raddrizza di colpo.

Genius is one percent inspiration, ninety-nine percent perspiration.
Thomas Alva Edison

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Il 15 gennaio scorso il Nieman Lab ha pubblicato un report internazionale legato ai modi possibili di finanziamento delle imprese digitali di informazione sia negli Stati Uniti che in Europa.
Il titolo del documento è “Chasing Sustainability On The Net”. Nel report sono stati inseriti ben 69 casi di studio diversi provenienti da nove Peaesi diversi e rilevati durante 12 mesi di lavoro.
Buona lettura!

 

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PaoloAttivissimo-foto-per-stampa-credit-antonio-sofi

Se sabato prossimo, 17 marzo, ti trovi a gironzolare per le Marche – e di preciso ad Ascoli Piceno – potrai partecipare ad un incontro presso l’Auditorium della Fondazione Carisap (Rua del Cassero) dove interverrà il guru dell’antibufale, Paolo Attivissimo.

Il titolo dell’incontro, che inizierà alle 8.30 con i saluti istituzionali (quindi i ritardatari non perderanno il lato tech) è questo: “Tecnologie consapevoli, guida ai pericoli del web e delle nuove tecnologie, viaggio sicuro tra bufale e truffe online”, nell’ambito del ciclo di iniziative “OpenDay – Web per tutti” dell’Università di Camerino.

Io non potrò partecipare, purtroppo, perché ho una conferenza stampa. Se qualcuno facesse il live blogging twittando qualcosina, sarebbe fantastico!

OPEN-DAY-WEB-X-TUTTI

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Quando penso ai social network, quando li frequento e leggo anche quello che scrivono gli altri – e spesso cose davvero interessanti – mi pongo sempre la stessa domanda: ma dove si trova tutto il tempo necessario per il #personalbranding?
Io, tutto questo tempo a disposizione, non ce l’ho. Sarà che mi brucia l’invidia, probabilmente.

Ho letto proprio oggi – tramite un tweet di @semerssuaq – che invece bisogna coltivare la propria reputazione online. E grazie alla ‘cinguettata’ mi son letta un articolo su D di Repubblica: “Cosa si dice di te sul web”.

Poi facendo un giretto su Google+ mi imbatto in un post di Marshall Kirkpatrick che riporto (è un post pubblico)

I was just told by an entrepreneur that “the one thing people have control over is their time.” I don’t think that’s true, do you? Please, change my mind about this if you can. 1. Most people can’t get much money for their time so they have to give a lot of it up. 2. Most people have kids. 3. A large percentage of people have experienced something on the continuum of subtle conditioning through trauma that substantially impedes the exercise of free will later in life.

The person I spoke to said “people decide how to use their time every day.” I know for me though, my time and energy are more precious than almost anything else and I feel quite fortunate that I get to choose how I spend them. I’ve struggled my whole life to make sure I am in circumstances that allow me to make that choice daily.

Do people have control over their time?

La risposta definitiva ancora non l’ho trovata. Dipende ogni volta dal periodo lavorativo che attraverso.

Secondo me alla fine vale la massima latina in medio stat virtus. O chatto, posto, twitto… o lavoro, cucino e vado a fare la spesa, visto che la famiglia mi reclama (ma i compiti sono salomonicamente divisi).

#moraledellafavola: il tempo è prezioso.

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